Affido familiare,

una campagna per sensibilizzare e informare i cittadini

Il mese di ottobre è stato dedicato dal Comune di Firenze alla campagna affidi 2018.

C’è un bel video che ritrae i volti e i protagonisti di tante storie di affido familiare, volti sorridenti di chi sta donando e ricevendo affetto nello stesso momento e che riflettono, con le loro testimonianze, il motto della campagna:

Se ti apri all’affido, l’affido ti apre alla vita.

https://www.comune.fi.it/node/6959

Durante il breve, ma efficacissimo video, si ricorda che molto si sta facendo per diffondere le giuste informazioni su questa pratica e per incentivare la pratica dell’affido, ma ancora c’è tanto da fare.

Anche per questo, sono stati organizzati incontri informativi che si sono susseguiti per tutto il mese e, presso il Centro Affidi, continueranno ad essere organizzati per le famiglie (ma anche i single e le coppie senza figli di tutte le età) che desiderano maggiori informazioni, prima di intraprendere questo percorso.

La campagna deve andare oltre il suo mese di promozione e l’affido, con le sue regole, diventare un campo di cui i cittadini conoscono i meccanismi di funzionamento.

Molti non sanno che

Abbiamo fatto un piccolo sondaggio fra le persone che ci sono vicine e i nostri lettori, informandoli che questo ottobre il Comune lo avrebbe dedicato alla sensibilizzazione sul tema dell’affido.

Con sorpresa, ci siamo accorti che le persone, anche le più informate e attive nella società civile, hanno ancora vuoti conoscitivi su questa pratica ,

I dubbi e le domande delle persone sull’affido

  • “L’affido, ci abbiamo pensato spesso, soprattutto adesso che abbiamo figli grandi, ma abbiamo superato i 50 anni, siamo vecchi, nessuno ci affiderà mai un bambino.”
  • “L’affido è una bella iniziativa, ma io non ho tempo per occuparmi a tempo pieno anche di un altro bambino, a malapena riesco a barcamenarmi nella mia routine familiare.”
  • “Mi piacerebbe, ma sono single, figurati se affidano a una persona senza un compagno un bambino!”
  • “Ci ho pensato spesso, ma mi sembra un impegno enorme, e se poi avessi problemi col bambino, a chi potrei rivolgermi?”
  • “Mi piacerebbe e ci ho pensato, ma non ho idea di come si faccia a candidarsi. C’è un ufficio, o cosa?”
  • “Mi piacerebbe, ma se poi i miei figli non accettassero il bambino? Anche perché non ho una casa grande e non c’è spazio per accogliere un altro bambino.”
  • “Ma iniziando un percorso di affido, c’è la possibilità che questo si trasformi in un’adozione?”
  • “Non so se potrei permettermi di sostenere i costi per il mantenimento di un bambino in affido, quindi rinuncio prima ancora di informarmi”

Su questi dubbi, abbiamo chiesto alla Dottoressa Sandra di Rocco, responsabile del Centro Affidi del Comune di Firenze, di aiutarci a fare chiarezza

Sia lei sia il suo staff sono stati molto disponibili a rispondere alle domande dei nostri lettori e a dirci anche qualcosa di più, ecco le risposte che state cercando e che ci auguriamo possano fugare i vostri dubbi.

Come fare ad avere un bambino in affido a Firenze

“Non ci sono limiti di età per accogliere o aiutare un/a bambino/a in difficoltà,

possono diventare affidatari famiglie con o senza figli, coppie coniugate o conviventi, persone singole senza preclusioni riguardo all’orientamento sessuale, politico e religioso. Non vengono richiesti requisiti specifici, né viene cercata la famiglia ideale: ogni famiglia ha le proprie caratteristiche che possono rispondere ai bisogni di “quel” bambino. Seppur l’affido sia per tutti è necessario che chi pensa di fare questa esperienza maturi una riflessione circa: la disponibilità affettiva e la volontà di sostenere per un periodo di tempo un bambino o un ragazzo; la condivisione di tutti i membri della famiglia nel diventare nucleo affidatario, figli compresi; l’essere realmente consapevoli della presenza e dell’importanza della famiglia naturale nella vita del minore; la disponibilità a sviluppare un dialogo con gli operatori dei Servizi socio-sanitari nel corso di tutta l’esperienza di affido”.

“Ci sono varie tipologie di affido a seconda delle necessità del minore e della disponibilità della famiglia o del single:

si parla di affido full-time quando il minore si trasferisce e vive in modo stabile con la famiglia affidataria incontrando periodicamente i genitori biologici; nella tipologia part-time invece il minore trascorre con gli affidatari alcuni giorni della settimana rimanendo a vivere stabilmente con la sua famiglia d’origine; mentre con l’affido diurno il minore trascorre con la famiglia affidataria parte della giornata”.

“Il Centro Affidi del Comune di Firenze sostiene e accompagna le famiglie affidatarie

durante tutta la durata del progetto con verifiche d’équipe periodiche, colloqui psicosociali e un gruppo di sostegno mensile aperto a tutti gli affidatari che hanno un progetto in corso”.

“Il Centro Affidi del Comune di Firenze che afferisce alla P.O. Promozione Diritti e Tutela Minori – Direzione Servizi Sociali è l’istituzione che si occupa dell’affidamento familiare a Firenze

Nello specifico oltre a svolgere azioni di sensibilizzazione al fine di promuovere la cultura dell’accoglienza solidale e dell’affidamento, si occupa di reperire, formare e conoscere famiglie e persone singole disponibili all’affidamento familiare e di realizzare una Banca Dati di disponibilità a cui attingere per l’attivazione dei progetti di affidamento.

Ogni mese il Centro Affidi organizza un incontro informativo aperto a tutta la cittadinanza dove vengono date tutte le informazioni utili riguardo all’esperienza dell’affidamento familiare, il calendario degli incontri è scaricabile dal sito Centro affidi del Comune di Firenze.

“Al termine del percorso di formazione e di conoscenza della famiglia o del single

l’équipe del Centro Affidi effettua una visita domiciliare al fine di valutare insieme la possibilità di accogliere un bambino; in tale occasione l’équipe si riserva di conoscere eventuali figli già presenti al fine di valutare la loro disponibilità al progetto e riscontrare eventuali resistenze. Dunque l’adesione e la condivisione dei figli presenti viene indagata in fase di conoscenza e costantemente monitorata  durante il progetto di affido”.

“Premettiamo che è necessario non confondere l’adozione con l’affido

in quanto istituti completamente differenti: l’affido, per legge, può durare al massimo due anni anche se può essere prorogato dal tribunale per i minorenni nel caso in cui lo ritenga necessario. Oltre alla temporaneità, un’altra caratteristica che differenzia l’affido dall’adozione è il mantenimento dell’esercizio della responsabilità genitoriale da perte della famiglia d’origine e il conseguente mantenimento dei rapporti tra quest’ultima e il minore che vanno sostenuti per tutta la durata del progetto. Detto questo molto raramente l’affido può trasformarsi in una specifica tipologia di adozione denominata  ‘adozione in casi particolari'”.

“Non sono richiesti particolari requisiti economici per fare affidamento

inoltre il Comune di Firenze prevede un contributo economico che varia a seconda della tipologia del progetto di affido attivato”.

Le informazioni in rete ci sono, occorre solo sapere dove cercare

Non è vero che le informazioni sul percorso dell’affido manchino, ci sono. Il primo luogo virtual a cui potete fare riferimento è proprio quello ufficiale del Centro Affidi del Comune di Firenze: http://servizi.comune.fi.it/servizi/scheda-servizio/affidamento-familiare

A questa pagina trovate tutte le informazioni per intraprendere un primo passo di avvicinamento al percorso. A questo link, invece, trovare il calendario degli appuntamenti informativi per tutto l’anno 2018-2019: http://politichesocioabitative.comune.fi.it/affidamento_adozione/index.html