Musicoterapia: cos’è e in cosa consiste?

Musicoterapia = Terapia con la musica, il nome già ci dice qualcosa. Ma a cosa serve? In quali casi si consiglia un percorso con un terapista? Come capire se la persona che abbiamo di fronte è qualificata?

Ci ha aiutato a fare chiarezza Clarissa Bencini, musicoterapeuta, iscritta all’associazione italiana professionisti della musicoterapia (AIM)

La musicoterapia coinvolge un professionista formato e certificato che utilizza la musica in una declinazione clinica per raggiungere l’obiettivo individuale di cui necessita ciascun paziente. Si tratta a tutti gli effetti di un approccio terapeutico che si basa sulla musica usata come linguaggio per entrare in relazione con un’altra persona.

Per chi è la musicoterapia?

La musicoterapia è per chiunque di qualsiasi età o abilità.

A cosa serve la musicoterapia?

La musicoterapia viene utilizzata per migliorare le abilità sociali e comunicative, ma non solo.

La musica viene utilizzata per ridurre il dolore del paziente, gli offre l’opportunità di potersi esprimersi senza parole e facilita il rilassamento attraverso il canto, il suono emesso dagli strumenti a disposizione durante la seduta, la scrittura di canzoni o l’ascolto di una particolare melodia o canzone proposta dal terapista.

Questa pratica si serve di tutte le potenzialità fisiche, emotive, mentali, estetiche e spirituali della musica per aiutare le persone a migliorare la loro salute generale, o alcuni aspetti problematici che le riguardano.

Il ruolo del terapista con il paziente

Il primo approccio inizia con una valutazione da parte del musicoterapeuta che determina le capacità e i bisogni del paziente. In un secondo momento, durante le sedute, il terapeuta porta avanti una serie di progetti studiati ad hoc per quel paziente in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso la musica.

Il compito del musicoterapeuta qualificato include anche il sottoporre a supervisione il proprio operato col paziente. Questo significa che dovrà portare i propri casi da un musicoterapeuta certificato dalla propria associazione professionale di riferimento che abbia il ruolo di supervisore. Una sorta insomma di confronto continuo fra professionisti che garantisce a voi la sicurezza di essere nelle mani di una persona seria e qualificata.

Questa forma di trattamento promuove il benessere, aiuta a gestire lo stress e l’ansia, allevia il dolore, permette ai bambini  portatori di diverse problematiche di esprimere sentimenti, migliorare la memoria, migliorare la comunicazione e promuovere la riabilitazione fisica.

La musicoterapia per i bambini con disabilità

La musicoterapia è particolarmente indicata con i bambini autistici: è stato dimostrato che il canale musicale con questi bambini è una strada aperta di contatto attraversa il quale si può realizzare uno scambio.

Ci sono metodi e tecniche specifiche che si usano e che comportano sia l’ascolto della musica (musicoterapia recettiva) sia la musicoterapia attiva, suonando insieme al paziente.

La musicoterapia utilizza la musica e le interazioni tra terapeuta e bambino per far acquisire specifiche competenze

Per le persone con disturbo dello spettro autistico (ASD), la musicoterapia utilizza attività musicali interattive per migliorare le abilità sociali e di comunicazione.

Non è necessario avere competenze specifiche per fare musica: il musicoterapeuta mette a disposizione semplici strumenti come le percussioni, le maracas, lo xilofonono, ma anche la chitarra o il pianoforte se è disponibile nella stanza e, in un approccio relazionle, il musicoterapeuta suona insieme al paziente improvvisando. Suonando insieme si realizza uno scambio sonoro che impegna il bambino in un’attività strutturata finalizzata a realizzare obiettivi di miglioramento personale.

Qual è l’idea alla base della musicoterapia?

La musicoterapia può dare alle persone che non possono facilmente comunicare un modo di comunicare e interagire. Invece di usare le parole per comunicare, possono invece utilizzare una serie di attività musicali: cantare, suonare strumenti, improvvisare, scrivere canzoni e ascoltare musica. Queste attività hanno lo scopo di promuovere la comunicazione e le abilità sociali come il contatto visivo e il rispetto dei turni. I terapeuti possono anche usare le attività musicali per insegnare nuove abilità, consolidarle e monitorare i progressi.

La musicoterapia come attività integrata in un percorso in équipe

La musicoterapia è una strada che si può percorrere in sinergia con altre figure professionali (psicoterapeuta, psicologo, neuropsichiatra) per raggiungere obiettivi di autonomia, capacità di comunicazione, miglioramento di funzionalità fisiche e cognitive. Per questo potete considerare questo tipo di percorso come sostegno ai vostri bambini che necessitano di aiuto per le problematiche che vi abbiamo descritto. Considerate sempre, però, che trattasi di una terapia e, come tale, deve essere condotta da un professionista accreditato da un’associazione nazionale riconosciuta.

Cosa NON è la musicoterapia

E’ importante che siate a conoscenza di cosa NON è la musicoterapia, perché essere informati vi tutela da incappare in contesti poco professionali che magari non arrecheranno danni ai vostri bambini, ma che non vi saranno di sostegno per quello di cui avete bisogno.

  • Ascoltare in modo passivo musica dal vivo o registrata come forma di evasione o intrattenimento non è considerata musicoterapia.
  •  Non rientra nel campo dell’educazione musicale, come l’insegnamento di uno strumento.
  •  La musicoterapia non include lezioni intese ad aumentare le capacità di esecuzione di una persona con uno strumento o una voce.
  • La musica ricreativa destinata a coinvolgere qualcuno in attività musicali in modo piacevole non è da considerarsi una terapia musicale.
  • Non è intrattenimento, come lo potrebbe essere una performance musicale dal vivo o registrata per le persone che partecipano solo in modo passivo.

Per informazioni, domande, dubbi

La musicoperapeuta Clarissa Bencini rimane a vostra disposizione per contatti e consigli, potete contattarla attraverso i seguenti canali: www.clarissabencinimusicoterapeuta.com

Email: [email protected]

Dove poter fare percorsi di musicoterapia

Presso Studio Medico Oriri via Pier Capponi 47, Firenze

Presso la Scuola di Musica ExFila, via Leto Casini 11, Firenze (dietro Centro Commerciale Gignoro) tel: 055 676008, 328 7816084 [email protected] musicaexfila.it

La dottoressa Bencini riceve su appuntamento presso lo Studio Medico Oriri, il martedì e presso la scuola di Musica ExFila il sabato.