Feste di compleanno dei bambini fai da te

Ad un certo punto della vostra vita di genitori (in genere il primo anno di ingresso alla scuola materna, ma anche l’ultimo del nido, non è detto) arriva il primo invito ad una festa di compleanno e voi realizzate che:

1- Prima o poi, a meno che vostro figlio non sia nato d’estate, toccherà anche a voi.

2- State per varcare le porte del girone infernale dei regali, inviti, ricerca del posto giusto, sbattimenti vari ed eventuali.

Organizzare il compleanno del proprio bambino, piccole accortezze

Sembra una stupidaggine se ancora non ci siete passati, ma il compleanno dei bambini, sia dalla parte di chi organizza, sia dalla parte di chi viene invitato, impone un galateo di comportamento che non è solo “forma”.

I bambini sono anime semplici e senza filtri, questo vuol dire che una vostra decisione, come invitare una parte di classe escludendone un’altra, potrebbe creare scompiglio nelle dinamiche di gruppo della classe stessa, risentimenti da parte di mamme, bambini che si sentono feriti perché sono stati esclusi, prime gelosie. Certo, c’è sempre la santa via del fregarsene, ma sappiamo poi che non è facile sfuggire al proprio contesto sociale fatto di relazioni, scambi, interazioni fra bambini e genitori.

Meglio trovarsi con qualche invitato in più, che rischiare di creare delle esclusioni che faranno soffrire i bambini messi da parte e metteranno in difficoltà i relativi genitori.

I costi di un compleanno organizzato tutto da soli

Organizzare un compleanno è un costo che non è mai basso, punto. A meno che non organizziate una merenda a casa con un paio di amichetti, come superate il numero della ventina di bambini, i costi lieviteranno.

Valutate bene fatica e spesa finale, quando decidete di organizzare la festa da soli prendendo in affitto una stanza. A volte, a conti fatti, affidarsi a una struttura che vi propone un pacchetto completo (stanza, animazione, buffet) vi costa un po’ di più rispetto a fare tutto da soli, ma vi toglie tante castagne dal fuoco.

Ecco le voci di spesa che dovete considerare:

  • Una stanza in affitto, per quanto economica sia, vi costa minimo 50,00 Euro (questa la soluzione più economica, come la stanzetta dell’oratorio).
  •  I costi per la merenda. E’ vero che i bambini non mangiano molto, ma ai compleanni sono presenti anche gli accompagnatori come nonni, tate, fratelli, genitori e impedirgli di accedere al buffet, è impossibile. Se preparate tutto voi, ma proprio tutto tutto, mettete in conto almeno altre 100/150 Euro di costo per le materie prime, inclusi piatti, bicchieri, posate, tovaglioli (roba basic, già le apparecchiature a tema costano tantissimo).
  • Le decorazioni per abbellire la stanza, come palloncini, festoni, bandierine.  Sono fondamentali? No, ovvio. Ma più la stanza sarà economica, più le decorazioni saranno fondamentali per alleviare quella sensazione di tristezza data da muri rovinati, sedie di plastica e luci al neon spararte perpendicolari al pavimento.
  • Eventuale animazione. L’animatore è un costo importante. Un bravo professionista non chiede meno di 100 Euro per passare un pomeriggio con un gruppo di bambini e chi potrebbe biasimarlo? Potete farne a meno, certo. Considerate però che 20/30 bambini lanciati in uno stanzone senza niente da fare, correranno, si spintoneranno, si metteranno a fare la lotta, urleranno. Se pensate di non prendere l’animazione, cercate di organizzare voi alcuni organizzato giochi, portate la musica e mettete ceste con giocattoli a disposizione dei bambini. Ci sono tanti libri in commercio che vi danno dritte e idee, ve ne consigliamo due:

 

 

  • Regalini per ringraziare chi ha partecipato. Anche questa voce è assolutamente evitabile, ma ho partecipato a diversi compleanni al termine dei quali la mamma del festeggiato salutava i bambini che andavano via con un pensierino simbolico: una matita, una gomma da cancellare, un sacchettino con qualche caramella. Una sciocchezza, ma moltiplicata per 20 bambini, è un’altra voce di spesa.
  • La torta. In genere è una voce extra rispetto alla merenda. Scegliete qualcosa di semplice, ma che siate certi piaccia a tutti i bambini. La torta fatta in pasticceria costa diversi soldi e vederla lasciata nei piatti è un peccato. Io personalmente eviterei le megatorte coperte di pasta di zucchero. Sono sicuramente scenografiche, ma non ho mai visto un bambino mangiarle. Una volta tagliata e smembrata, della meravigliosa creazione resterà che il pan di spagna e una montagna di stucchevole pasta di zucchero.

Gli inviti

In cartoleria trovate blocchetti già precompilati da staccare tanti sono i bambini invitati al compleanno. Compilate i campi indicati e distribuiteli ai partecipanti o ai loro genitori. Evitate robe orrende come: dare il bigliettino di invito davanti a scuola se non sono tutti invitati o, peggio, farli distribuire al vostro bambino in classe ad alcuni escludendone altri. Se non invitate l’intera classe, contattate direttamente i genitori dei bambini invitati via email o creando una chat speciale su whatsup che poi si autodistruggerà appena la festa sarà finita.

Un blocchetto di circa 20 inviti costa dalle 10,00 alle 15,00 Euro, dipende dal tema. Per comodità li potete comprare su Amazon o alla vostra cartoleriadi fiducia.

Se avete un minimo di creatività, con il programma Canva li potete creare voi scegliendo biglietti già impostati da personalizzare con un minimo di impegno. Potete poi stamparli su carta semplice o inviarli via email.

Non dimenticate di mettere il vostro numero di telefono e di dare una data ultima per confermare la partecipazione del bambino invitato: non è detto che vi facciano questa cortesia, salvo poi presentarsi con l’invitato, i cuginetti e un amichetto in visita da un’altra città, ma voi almeno ci avete provato. Sulla base delle conferme, potrete fare la spesa o calcolare le quote di partecipazione, se avete scelto un compleanno tutto organizzato presso una delle tante strutture che li organizzano.

L’animazione

Dell’opportunità o meno dell’animazione abbiamo già accennato. Evitate “il cugino di … che ama tanto i bambini e poveretto un centino gli farebbe comodo visto che non trova lavoro” perché l’animazione dei bambini è una competenza che non si improvvisa e a cui non sopperisce la buona volontà.

Un animatore esperto è un professionista che sa come intrattenere i bambini, bilancia bene attività in movimento ad attività calme, mette fine a potenziali situazioni di conflitto, gestisce i bambini al momento del taglio della torta o della consegna dei regali. Spesso porta materiali suoi per far giocare i bambini e mettere in pratica attività strutturate. Per quanto mi riguarda, la voce animazione è la spesa migliore nella lunga lista dei costi per il compleanno dei bambini.

Il consiglio più sincero che posso darvi è chiedere il biglietto da visita all’animatore che vi è piaciuto, quando è toccato ai vostri figli essere invitati e conservarlo per quando sarà il vostro turno di organizzatore. Il passaparola in genere funziona, ma è anche vero che gli animatori bravi e conosciuti sono spesso impegnati. Se proprio dovete fare un salto nel buio, allora rivolgetevi ad un’agenzia del territorio, studiate il suo sito web e verificate le recensioni. Un’agenzia seria, per lavorare, deve godere di una buona reputazione, dei feedback positivi e le recensioni dei passati clienti possono darvi tante informazioni.

Uno spazio dedicato ai più piccoli

C’è sempre qualche piccolino alle feste, magari i fratellini minori. Basta allestire per loro una zona riparata con giochini, un tappeto dove stare, alcuni lego duplo, giochi di legno. Se non li avete, fateveli prestare, sarà un buon modo per tenerli al sicuro dalle interperanze dei più grandi e tenerli tranquilli in un luogo protetto.

Da portare alla festa

Forbici, spillatrice, un pacchetto di salviette umidificate, un rotolo di scottex, una scatola di cartone da mettere rigorosamente sotto il tavolo nascosta alla vista con piatti, bicchieri, tovaglioli di scorta. Sul tavolo metterete solo il minimo indispensabile, evita il disordine e limita lo spreco. Non scordate i sacchetti della spazzatura formato condominio (se riuscite a fare la raccolta differenziata avete tutta la mia stima) e un rotolo di tovaglia di carta per coprire i tavoli. In una scatola a parte, mettete coltello per la torta di compleanno e palettina per servire, accertatevi di aver messo dentro anche le candeline e l’accendino! La stanza presa in affitto, invece, l’avrete decorata prima dell’arrivo degli invitati. Se è possibile, pagate qualcosa di più, ma fate in modo che le pulizie siano incluse nel prezzo che pagate. Questo non significa che dovrete lasciare la stanza indecente, ma vi permetterà di non ammazzarvi a fine festa, quando già sarete sfiniti dal pomeriggio di festeggiamenti.

Il buffet

Capisco che con popcorn, patatine confezionate, salatini e bibite gassate si vince facile: piacciono a tutti i bambini, costano poco, non richiedono nessun impegno. Però fanno male e lo sappiamo tutti. Così come sappiamo che i bambini non hanno misura e sarà tutto un andare e tornare dal tavolo del buffet per riempirsi le mani di patatine, ingozzarsi con un bicchiere di coca per cercare placare (invano) la sete e ricominciare da capo fino a che non rimarranno che le briciole.

Sul fronte opposto, per quanto le crudité facciano tanto bene e diano di voi  l’immagine della mamma-bio, ve le mangeranno solo le mamme a dieta perenne.

Così come le torte salate dai ripieni gourmand: carciofi ed erbette di campo, radicchio e taleggio, zucchine e pancetta … I bambini non le mangiano, fatevene una ragione. In compenso, le apprezzano molto i nonni, se le fate per loro, allora ok, obiettivo centrato; probabilmente vi chiederanno di impacchettarvene qualche pezzetto da portare via a fine festa (non arricciate il naso, ho visto fare anche questo) :-0

Sporzionate tutto prima di portarlo alla festa

Ricordate che il buffet ha come primi destinatari i bambini che si serviranno da soli tra una corsa e un’altra. Le porzioni piccole si mangiano meglio e si finiscono tutte, senza pezzi di panino sbocconcellato che rimangono abbandonati sulla tavola e da lì nella spazzatura.

Popcorn, perché no? Fatti da voi e già messi nei sacchetti di carta alimentare

Un sacchetto di mais da popcorn da 250 gr costa due euro o poco più  e vi permette di produrre popcorn in abbondanza. Un cucchiaino d’olio in una pentola coperta e pochi minuti dopo sentirete scoppiettare i vostri popcorn. Aggiungete un pizzico di sale e avrete un prodotto mille volte più genuino di quello che trovate nei sacchetti confezionati (che sono salati oltre ogni immaginazione).

Invece di metterli in un ciotolone dove tutti andranno ad agguantarli con le mani facendone cadere la metà sul tavolo, mettenene una porzione in un sacchettino di carta alimentare o in bicchierini di carta: ogni bambino ne prenderà uno, tutti li mangeranno, si leveranno la voglia e il vostro tavolo ringrazierà.

Cartoncini, decorazioni, scatoline di carta per mettere dolcetti li trovate dall’economicissimo Flying Tiger, che ha un intero reparto a tema festa, ma anche su Amazon. Poi se non volete troppo rompervi le scatole. bastano anche coni di cartonicino colorati e fermati con la spillatrice.

Fate in modo che ci sia da mangiare per i bambini celiaci o con altre allergie

Informatevi se ci sono bambini con particolari intolleranze alimentari e provvedete anche alla loro merenda. Non è un atto di semplice cortesia, ma un gesto di civiltà. In particolare, per i bambini celiaci, occorre che il cibo sia assolutamente incontaminato, non deve cioè avere nessun contatto con alimenti con glutine ne durante la fase di preparazione ne al momento di servire. Non vi lanciate in esperimenti di cucina senza glutine se non avete la certezza che non ci sarà contaminazione. Al supermercato, ci sono interi scaffali dedicati all’alimentazione senza glutine: comprate qualcosa di dolce e qualcosa di salato confezionato e portatelo alla festa ancora chiuso, affidandolo alla mamma del bambino celiaco che lo somministrerà al figlio.

Piatti semplici e senza pretese, badate alla qualità

Tramezzini con prosciutto cotto e un filo di maionese, focaccine mignon con la mortadella, panini brioche mignon con prosciutto o crema spalmabile al cioccolato (in quest’ultimo caso, i panini sono da preferire alle fette di pane che sono fatte apposta per sfuggire dalle mani e spiaccicarsi addosso), schiacciata semplice tagliata a listarelle, pizzette di sfoglia.

Acqua a volontà: l’acqua alle feste non basta mai

Acqua! Mettere tanta acqua sul tavolo e, giusto per dare il contentino, un paio di bottiglie di bibite gassate. Queste finiranno subito senza dissetare nessuno e i bambini, che passano il loro tempo a correre e sudare, ne avranno bisogno. Bicchieri di carta e un pennarello indelebile per scrivere il nome dei bambini, sono indispensabili. Non mettete subito sul tavolo tutte le confezioni di bicchieri di scorta: più ce ne sono, più le persone si sentiranno autorizzate a perdere il proprio bicchiere lasciandolo in giro e riprenderne un altro pulito. Oltre allo spreco, questo sistema genera montagne di spazzatura che rendono il luogo della festa un porcile prima del tempo.

Il compleanno in un giardino pubblico pro e contro

All’aperto, in uno spazio ampio, ogni santo ci aiuta. I pro di scegliere un parco pubblico per fare una festa di compleanno sono diversi: potete approfittare delle strutture già esistenti, come giochini, scivoli, tavoli, panchine ed eventuali gazebi. Al parco, i bambini trovano nella natura e nello spazio circostanze i giochi da fare e l’animazione diventa di secondaria importanza.

Ci sono anche diversi contro, tuttavia. Primo fra tutti il meteo: se non avete un piano B la festa salta, punto. Gli spazi pubblici, lo dice il nome, sono di tutti, quindi dovrete accettare il fatto che ci siano altri bambini presenti, che al vostro buffet vengano a servirsi persone di passaggio, che potreste trovare tavoli occupati da altri che sono arrivati prima di voi, che non potrete usare lo spazio a vostro piacimento decorando e abbellendo tutto quello che vi capita a tiro. Il consiglio, se il tempo vi è favorevole, è di organizzarvi per essere indipendenti: teli da mettere a terra per il picnic se le panchine sono tutte occupate, un paio di tavoli portati da casa in modo da non dover arrivare due ore prima per occupare gli spazi comuni, e una dose di tolleranza se si presentano sconosciuti a servirsi da soli.

Come scegliere la struttura da prendere in affitto

I bagni, il riscaldamento, la sicurezza del posto, la pulizia, le pulizie finali, sono tutti elementi da prendere in considerazione in fase di ricerca. Se poi la struttura ha anche uno sfogo all’aperto, avete trovato la location ideale.

Fatevi affiancare da parenti o amiche di buona volontà nella gestione della festa

Se sperate che gli altri genitori vi siano di aiuto nella gestione della vostra festa, siete degli illusi. Innanzitutto, se ci sono già passati, avranno già subìto tutto quello che adesso tocca a voi e si meritano un po’ di riposo e due chiacchiere in pace con altri adulti, senza essere costretti a togliere piatti sporchi e bicchieri rovesciati.

Potrebbero però anche scegliere la via della fuga: arrivare, consegnare il regalo, sperticarsi di ringraziamenti per l’invito e sparire con la grazia di un illusionista, prima ancora che gli abbiate offerto una fetta della vostra sfiziosissima torta salata (sempre che i nonni non l’abbiano già finita). Non si informeranno nemmeno sull’orario del ritiro: arriveranno 5 minuti prima della chiusura e avranno lasciato l’auto col motore acceso in doppia fila: non sia mai che ci sia da offrirsi volontari per dare una mano a ripulire.

Non potete gestire tutto da soli: il bambino che cade, quello che si è sporcato, quello che ha sete, quello che non vuole giocare, quello che sono finiti i popcorn e quello che vuole che gli mettiate i calzini antiscivolo. O fate una strage, o fate in modo che qualcuno si immoli con voi alla causa della festa e si impegni a seguire l’andamento della cose.

La festa organizzata da una party planner

Un lusso che non tutti possono permettersi, ma che vi leva diverse menate da gestire, noi conosciamo Francesca di Solo a Tema, che fra l’altro ha una bella location a Firenze sud: chiedete un preventivo, prima di rinunciare, magari, rimarrete piacevolmente sorpresi dal trovare soluzioni a misura del vostro portafogli.

Questo quello che ho imparato in 10 anni di feste organizzate da me o partecipate dai miei figli. Se avete consigli o esperienze da condividere, commentate il nostro post, sarà utile per tutti e poi non disperate, basta arrivare alle scuole medie e sarà tutto finito: i ragazzi vorranno stare dai genitori il più lontano possibile e vi toccherà solo prenotare un posto in pizzeria e poi sparire alla velocità della luce 🙂