soprattutto se a ideare gli scherzetti sono i “bambini grandi”

Per chi non avesse la minima idea di che cosa io stia parlando, allora occorre una breve premessa.

Chi è e cosa fa l’elfo birichino

Il gioco dell’elfo birichino non è una tradizione nostrana, ma è comunque una tradizione ganza (The Elf on the shelf, l’elfo sulla mensola) che, con alcuni aggiustamenti culturali, possiamo adottare per giocare con i nostri bambini.

Grazie al web quindi, possiamo rubare l’idea agli americani che ne sono gli inventori: gli lasciamo volentieri Trump e gli freghiamo l’elfo!

L’elfo è un osservatore in missione per conto di Babbo Natale

L’elfo arriva il 1° dicembre e si posiziona da qualche parte a casa vostra, dopo aver fatto una birichinata (la birichinata la dovete inventare voi genitori). Poi, una volta che tutti sono andati a dormire, l’elfo esploratore vola di nuovo al Polo Nord a raccontare a Babbo Natale come è andata la giornata della famiglia presso la quale sarà ospite fino al 24 notte.

Così tutti i giorni, combinando ogni giorno una marachella diversa e presentandosi in posti diversi della casa, l’elfo accompagna i bambini fino a Natale.

Non si deve mai toccare l’elfo, altrimenti la magia potrebbe sparire. Però a lui possono essere raccontati i propri desideri.

Trovate le modalità con cui giocare all’Elfo sulla mensola” descritte in questo articolo: https://www.firenzeformatofamiglia.it/2016/11/29/elfo-birichino-natale-2016/ 

Le regole del gioco sono quelle adottate partendo dal gruppo facebook “Arriva l’elfo birichino” fondato da Tiziana del negozio Magosvago (dove tra l’altro vendono deliziosi elfi). Iscrivetevi al gruppo se volete giocare, in questo modo potete confrontarvi con gli altri genitori e prendere spunto per ideare le birichinate dell’elfo: una diversa, ogni mattina, da far trovare ai bambini dal 1° al 24 dicembre. Un bell’esercizio di fantasia.

Giocare all’elfo birichino anche quando i bambini diventano “ragazzini”

Il gioco dell’elfo è creato per divertire e stupire i bambini più piccoli che credono a Babbo Natale e, con quella loro meravigliosa naturale innocenza, accolgono la magia dell’elfo senza se e senza ma. Poi crescono e la magia finisce.

il nostro elfo se ne intende di uomini!!

Davvero è necessario rinunciare? E se si continuasse a giocare, magari adesso tutti insieme? Magari mettendoci un pizzico di ironia in più?

A casa nostra l’elfo birichino continua a tornare, notte dopo notte, dal 1° al 24 dicembre. Rispetto a qualche anno fa, però, “la palla” non è più solo la mia, ce la passiamo a vicenda. Abbiamo solo cambiato un po’ le regole del gioco e facendoci grasse risate perché abbiamo trasformato in una competizione a chi inventa le migliori gag.

Il nostro elfo esagera con i party

Il nostro elfo ne combina di tutti i colori

A giocare siamo in 5, mamma e “bambini” (i più piccoli hanno 9 anni). Ogni sera, prima di andare a dormire, a turno uno di noi deve creare una “messa in scena” con l’elfo che gli altri troveranno il giorno successivo. La mattina, oltre a ridere, diamo un voto alla scenetta inventata. I voti vanno da 1 a 5. Si premia la creatività, la birichinata, l’impegno messo nel creare lo scenario.

Il nostro elfo esagera con gli spuntini notturni

Il 24 sera si contano i punti e il vincitore … Non vince nulla, ma fa niente, l’importante è continuare ad aver voglia di giocare anche quando si diventa grandi.

Giocate all’elfo birichino, se vi piace, e continuate a giocarci fin quando vi va 🙂