Come gestire lo stress negli adulti e negli adolescenti?

a cura della dottoressa Valentina Falanga

Essere genitori è il lavoro più difficile del mondo, ma anche essere adolescenti non è un’esperienza molto semplice e talvolta non è per nulla piacevole.

Chi di voi non ricorda che cosa significava confrontarsi continuamente con i pari? Oppure la difficoltà di riuscire a organizzarsi con i compiti? Insomma, essere adolescenti non è cosa facile, e a dirla tutta è davvero stressante.

Si ha ancora bisogno dei genitori e contemporaneamente ci si vuole staccare, allontanare ed essere il più indipendenti possibile.

Chiaramente è anche molto complicato essere il genitore di un adolescente; ci si deve confrontare con la vita di un’altra persona e non si sa mai se si sta facendo la cosa giusta o se si sta sbagliando. Insomma, è un grande lavoro!

Quello che sta emergendo dagli incontri del lunedì sera: “SOS ADOLESCENZA”  è che molte volte i genitori sono stressati dalla vita quotidiana e si trovano a rispondere male ai figli, sapendo benissimo che questi apprendono il loro comportamento semplicemente osservandoli e quindi impareranno presto a replicare nello stesso modo.

Tante sono le raccomandazioni e i consigli che vengono forniti da riviste, giornali e dagli specialisti, ma spesso non sono sufficienti e ci sono occasioni in cui l’unico modo che la mente trova per gestire lo stress è quello di sfogare le preoccupazioni sul corpo, psicosomatizzando attraverso disturbi del sonno, ansia, emicrania, gastrite, scarso controllo delle emozioni, difficoltà nella concentrazione e tanti altri.

Lo stress è come un vortice che ci risucchia e più siamo stressati più, anche senza volerlo, creiamo intorno a noi situazioni stressanti provocando un circolo vizioso.  C’è però un validissimo strumento che può aiutare a combattere lo stress sia negli adulti che in bambini e adolescenti: il Training Autogeno.

Che cosa è il Training Autogeno?

Il Training Autogeno, chiamato anche T.A., è una tecnica complessa di rilassamento creata e messa a punto dal medico tedesco Johannes Heinrich Schultz.

L’obiettivo di Schultz era quello di rendere la persona artefice del proprio cambiamento e del proprio benessere fisico e psicologico.

Il punto focale su cui si basa il training autogeno è la calma, stato che si raggiunge progressivamente e gradualmente attraverso esercizi che agiscono su muscoli, vasi sanguigni, cuore, respirazione, organi addominali e testa.

Il T.A. permette all’individuo di combattere lo stress, le tensioni muscolari e psichiche.

A che cosa è utile?

A dormire meglio

A resistere alla tentazione di riprendere a fumare

A imparare a gestire le ansie quotidiane

A imparare a gestire lo stress

A imparare a gestire le emozioni

Ad aumentare la concentrazione

A imparare ad ascoltare il corpo e i messaggi che ci invia

Chi può fare training autogeno?

Il training  autogeno è SCONSIGLIATO alle persone che hanno avuto un infarto negli ultimi 6 mesi, o a chi soffre di gravi patologie depressive o gravi cardiopatie.

È CONSIGLIATO ad anziani, adulti, adolescenti, coppie e a bambini; a chiunque si trova ad affrontare un periodo stressante, e a chi ha voglia di ritagliarsi del tempo per se stesso.

Nel mio studio pratico il Training Autogeno sia in piccoli gruppi che individuale.

Vi aspetto per provarlo!!!

Contatti

Dottoressa Valentina Falanga, psicologa

email: [email protected]

sito: www.valentinafalanga.com

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