Quanto ci costa la fine dell’anno scolastico

Regalo alle maestre, cene e feste di fine anno, varie ed eventuali

quanto ci costano alla fine dei giochi? Ce lo possiamo permettere tutti? Perché così poche discussioni si trovano sul web su questo argomento, laddove piuttosto abbondano i consigli su cosa regalare alla maestra, dove e come organizzare la festa di fine anno, se sia o meno carino abbinarci anche un mazzo di fiori.

Eppure l’argomento non è di poco conto perché se avete figli e magari più di uno, sapete quanto costa questa fine dell’anno scolastico e quanto possa pesare su alcune famiglie.

Alla lista delle spese aggiungo quello che viene richiesto di comprare per eventuali recite dei bambini: la camicia bianca, la maglietta rossa, il legging giallo, c’è poi la foto di fine anno, le gite scolastiche … Piccole e grandi cifre che messe insieme fanno una bella sommetta.

Perché non se ne parla?

Forse perché obiezioni di questo tipo risultano impopolari se mosse dalla minoranza e le chat di classe possono diventare feroci verso chi dissente. O forse perché esprimere delle riserve ti colloca automaticamente nella fascia sociale del poveraccio e poveracci nel nostro Paese sono ufficialmente solo gli immigrati, gli zingari, i barboni e altre categorie che ora non mi vengono in mente.

Ci sono un sacco di famiglie con un solo stipendio, o con entrambi i genitori senza fissa occupazione e lo sappiamo benissimo. Persone che vivono in bilico tra normalità e miseria, ma che preferiscono fare salti mortali pur di tenere segreta la loro situazione per un sentimento di vergogna o per paura di far sentire da meno i loro bambini.

Ci pensiamo a queste situazioni quando proponiamo cene di classe, regali importanti, spingiamo per gite in posti fantastici e riempiamo la chat di classe con emoticon di entusiasmo non appena parte una nuova iniziativa che implica l’ennesima raccolta soldi?

Non ho una ricetta, ma solo una riflessione

Non ho niente contro il regalo alle maestre, il dono come espressione di reciprocità lo condivido appieno: ti dono qualcosa perché sento che ho ricevuto tanto. Mi piacciono le gite e penso siano occasioni di crescita e scambio fra i bambini. Mi diverte partecipare alle feste di classe e salutare i genitori e i bambini prima delle vacanze estive. Eppure si insinua un sentimento di inquietudine quando penso che all’entusiasmo di alcuni, in altre case, magari insospettabili, si stanno facendo conti su conti per riuscire a far rientrare tutto. E con 4 figli, lo so molto bene di cosa sto parlando.

Non ci pensiamo mai abbastanza all’altro lato della medaglia e dovremmo, se non per solidarietà, per la consapevolezza che domani potremmo essere noi quelli costretti a tagliare sulla spesa settimanale per partecipare al regalo alla maestra.

 

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